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STELLIN@...vivi e lascia vivere... |
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February 18 da riflettere!!! nn c'è nulla di male "nell'amare" una persona del suo stesso sesso... lettera di Oscar Wilde...Mio carissimo ragazzo,
questo e' per assicurarti del mio amore immortale,
eterno per te.
Domani sara' tutto finito.
Se la prigione e il disonore saranno il mio destino,
pensa che il mio amore per te e questa idea,
questa convinzione ancora piu' divina,
che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicita'
e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore
con ogni pazienza.
Poiche' la speranza,
anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo
e' la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale,
ah! debbo continuare a vivere in questo mondo,
per questa ragione.
Il nostro caro amico mi e' venuto a trovare oggi.
Gli ho dato parecchi messaggi per te.
Mi ha detto una cosa che mi rassicurato:
che a mia madre non manchera' mia niente.
Ho sempre provveduto io al suo mantenimento,
e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice.
Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo),
quanto a te,
ti prego,
non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare,
parti per l' Italia e riconquista la tua calma,
e componi quelle belle poesie che sai fare tu,
con quella grazia cosi' strana.
Non esporti all' Inghilterra per nessuna ragione al mondo.
Se un giorno, a Corfu' o in qualche isola incantata,
ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme,
oh! la vita sarebbe piu' dolce di quanto sia stata mai.
Il tuo amore ha ali larghe ed e' forte,
il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione
e mi conforta,
il tuo amore e' la luce di tutte le mie ore.
Se il fato ci sara' avverso,
coloro che non sanno cos'e' l'amore scriveranno,
lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita.
Se cio' avverra', tu scriverai,
tu dirai a tua volta che non e' vero.
Il nostro amore e' sempre stato bello e nobile,
e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia,
e' perche' la natura di quell' amore non e' stata compresa.
Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi da' coraggio.
Debbo ricordarla.
Scrivi che e' mio dovere verso di te
e verso me stesso vivere,
malgrado tutto.
Credo sia vero.
Ci provero' e lo faro'.
Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostament
i cosi' che quando viene mi possa dire cosa fai.
Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti
con una certa frequenza.
Cosi' potro' comunicare con te.
Sono cosi' felice che tu sia partito!
So cosa deve esserti costato.
Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra
mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.
Spero tu abbia copie di tutti i miei libri.
I miei sono stati tutti venduti.
Tendo le mani verso di te.
Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani.
Credo che il tuo amore vegliera' sulla mia vita.
Se dovessi morire,
voglio che tu viva una vita dolce e pacifica
in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro.
Cerca di farmi avere tue notizie.
Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ;
la lunga giornata in tribunale mi ha spossato.
Carissimo ragazzo,
dolcissimo fra tutti i giovani,
amatissimo e piu' amabile.
Oh! aspettami!
aspettami!
io sono ora,
come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti,
devotamente il tuo,
con un amore immortale.
Oscar February 02 cn un giorno di ritardo!!January 17 SOGNICHI CREDE IN SE STESSO,
PUO' RAGGIUNGERE QUALSIASI COSA....
I SOGNI
DEVONO ESSERE ALIMENTATI
DALLA
DETERMINAZIONE
E
DALL'IMPEGNO
QUOTIDIANO!!
Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni, perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti, e quella creatura sei tu. Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni. Non smettere mai di cercare, tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo… ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento, la voce corre nell’aria, cambiandone il corso. Se sei brava da udire abbastanza, tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio. Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare. La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare: tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure. Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire, perché prima o poi si impara, la tragedia e’ non provarci nemmeno per paura di fallire. Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune, ognuno di noi deve trovare la sua strada, perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona…. Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te, immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa. November 05 the new presidend of USA is Barack Obama.........Barack Obama è il 44esimo presidente degli Stati Uniti.
Con 360 grandi elettori il candidato democartico ha superato di larga misura lo sfidante John McCain.
Ora per il nuovo presidente parte la sfida più difficile: quella per il rilancio dell'economia americana.
Le prime reazioni dei mercati, a partire dal +4% dell'S&P500 ieri (quando già le prime proiezioni davano Obama largamente vincente) si rivelano positive.
Nella notte poi subito dopo l'annuncio ufficiale della vittoria anche i future sugli indici statunitensi hanno svoltato verso l'alto, così come ha fatto il dollaro, apprezzatosi nei confronti delle principali valute.
Si scommette dunque su un'uscita dalla crisi più veloce e su una ripresa dell'economia in tempi rapidi dopo la fine dell'incertezza sul nome del nuovo inquilino della Casa Bianca, ma anche su una ascesa della fiducia popolare nei confronti del Presidente.
Al predecessore George W. Bush restano comunque ancora 77 giorni "per fare danni" come ha scritto il New York Times.
L'insediamento di Obama avverrà infatti solo il 20 gennaio prossimo.
Ulteriore elemento a favore della stabilità e di un rapido intervento anche nell'economia è l'ampia maggioranza di cui i democratici godranno anche al Congresso, circostanza che ha in sè le potenzialità per rendere più agevole il passaggio di provvedimenti di legge.
Obama dovrà infatti fronteggiare sfide impegnative in settori che con la crisi stanno già vivendo uno dei periodi più neri della storia, dall'industria dell'auto, alla finanza, fino al manifatturiero in genere, penalizzato dalla caduta dei consumi.
I democratici sono usualmente considerati più sensibili al tema della presenza dello Stato nell'economia e a quello della redistribuzione del reddito tra le classi sociali. Ma il compito di Obama, pare certo, sarà quello di scrivere una sorta di nuovo New Deal, il "nuovo corso" varato dal presidente Franklin D. Roosevelt nel 1933 e che conteneva una serie di interventi per risollevare il Paese dalla Grande depressione iniziata nel 1929.
Obiettivo: creare nuovi posti di lavoro, riformare le regole dei mercati finanziari e rimettere mano al sistema di welfare.
Tra i progetti di Barack Obama c'è quello di una moratoria di 90 giorni sui pignoramenti di case che eviterebbe l'azione di quegli istituti finanziari sostenuti dal governo nei confronti di chi ha problemi nel pagare le rate del mutuo.
La ricetta di Obama per la creazione di nuovi posti di lavoro passa invece dall'investimento di 25 miliardi nella manutenzione di opere pubbliche, all'avvio di progetti per aumentare l'efficienza energetica, fino al raddoppio (fino a 50 miliardi) delle garanzie sui prestiti per i produttori di auto.
In tema di politica fiscale la risposta alla crisi delineata da Obama prevede una riduzione delle tasse ai lavoratori con un reddito inferiore ai 250mila dollari e l'eliminazione dell'imposta sui capital gain per gli investimenti in piccole aziende e start-up
I'am very happy!!
sn convinta ke qst leader sarà diverso dagli altri!!!
mi ricorda tanto martin luther king..
un uomo molto carismatico ke ci ha colpito tanto cn il suo celebre discorso:
"IO HO UN SOGNO........"
Obama è il primo presisìdente americano di colore..
Penso sia un punto in più contro il razzismo!!!
guardate questo link, spero di trasmettervi un messaggio positivo!!
discorso integrale del nuovo presidente degli States
Ciao, Chicago!
Se là fuori c'è ancora qualcuno che dubita che l'America sia un luogo dove tutto è possibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri Fondatori sia vivo nella nostra epoca, che ancora mette in dubbio la forza della nostra democrazia, questa notte è la vostra risposta. È la risposta data dalle file di elettori che si estendevano intorno alle scuole e alle chiese, file mai viste prima da questa nazione, è la risposta che hanno dato le persone che hanno aspettato tre, quattro ore, molti per la prima volta in vita loro, perché erano convinti che questa volta doveva essere diverso, che la loro voce poteva fare la differenza. È la risposta pronunciata da giovani e vecchi, ricchi e poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi americani, gay, etero, disabili e non disabili: americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati semplicemente un insieme di individui o un insieme di Stati rossi [Repubblicani] e Stati blu [Democratici]: noi siamo e saremo sempre gli Stati Uniti d'America. È la risposta che ha spinto quelli che per tanto tempo, da tanta gente, si sono sentiti dire che dovevano essere cinici, spaventati, scettici su quello che possiamo fare, sulla possibilità di mettere le mani sul corso della storia e piegarlo in direzione della speranza di un giorno migliore. Ci ha messo molto ad arrivare, ma questa notte, grazie a quello che abbiamo fatto in questa giornata, in queste elezioni, in questo momento storico, il cambiamento è arrivato in America. Poco fa ho ricevuto una telefonata estremamente gentile da parte del senatore McCain. Il senatore McCain si è battuto a lungo e con convinzione in questa campagna, e ha combattuto ancora più a lungo e con ancora più convinzione per il paese che ama. Ha sopportato sacrifici per l'America che la maggior parte di noi non riesce neppure lontanamente a immaginare. Tutti abbiamo beneficiato dei servizi resi da questo leader valoroso e altruista. Gli faccio le mie congratulazioni, faccio le mie congratulazioni alla governatrice Palin per tutto quello che hanno saputo fare, e spero veramente di poter lavorare insieme a loro nei mesi a venire per rinnovare le promesse di questa nazione. Voglio ringraziare il mio compagno di viaggio in questa avventura, un uomo che si è impegnato nella campagna con tutto il suo cuore e ha dato voce agli uomini e alle donne con cui è cresciuto nelle strade di Scranton e con cui ha affrontato il viaggio sul treno verso casa in Delaware, il vicepresidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden. E non sarei qui stanotte senza l'incrollabile supporto di quella che è stata la mia migliore amica negli ultimi 16 anni, la roccia della nostra famiglia, l'amore della mia vita, la prossima first lady della nazione, Michelle Obama. Sasha e Malia, vi amo tutte e due, più di quanto possiate immaginare, e vi siete guadagnate il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa Bianca. E anche se non è più con noi, so che mia nonna sta guardando, e con lei la mia famiglia, che mi ha reso quello che sono. Sento la loro mancanza stanotte, e so che il debito verso di loro è incommensurabile. A mia sorella Maya, a mia sorella Auma, a tutti i miei fratelli e sorelle, grazie mille per il sostegno che mi avete dato. Vi sono grato. E al direttore del mio staff elettorale, David Plouffe, l'eroe ignoto di questa campagna, che ha saputo costruire quella che credo sia stata la migliore campagna elettorale nella storia degli Stati Uniti d'America, al responsabile della strategia, David Axelrod, che è stato accanto a me per ogni passo di questo cammino, al migliore team elettorale mai messo insieme nella storia della politica: voi avete reso possibile tutto questo e io vi sarò per sempre grato per quello che avete sacrificato per riuscirci. Ma soprattutto non dimenticherò mai a chi appartiene veramente questa vittoria. Appartiene a voi. Appartiene a voi. Non sono mai stato il candidato più probabile per questo incarico. Quando abbiamo cominciato avevamo pochi soldi e pochi appoggi. La nostra campagna non è stata architettata nei corridoi di Washington: è partita dai cortili di Des Moines, dai salotti di Concord, dalle verande di Charleston. È stata costruita da lavoratori e lavoratrici che hanno attinto ai loro magri risparmi per versare 5, 10, 20 dollari per la causa. È diventata forte grazie ai giovani che hanno rigettato il mito dell'apatia della loro generazione, che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per fare lavori che promettevano pochi soldi e poche ore di sonno. Ha attinto forza da quelle persone non più così giovani che hanno sfidato il freddo pungente e il caldo soffocante per andare a bussare alla porta di perfetti estranei, e da quei milioni di americani che hanno lavorato come volontari e hanno coordinato, e che hanno dimostrato, più di due secoli dopo, che un governo del popolo, dal popolo e per il popolo è ancora possibile. Questa è la vostra vittoria. Io so che non avete fatto tutto questo solo per vincere un'elezione, e so che non lo avete fatto per me. Lo avete fatto perché siete consapevoli dell'enormità del compito che abbiamo davanti. Perché anche se stanotte festeggiamo, siamo consapevoli che sfide che ci aspettano saranno le più impegnative della nostra vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria da un secolo a questa parte. Anche mentre stiamo qui stanotte, sappiamo che ci sono americani coraggiosi che percorrono i deserti dell'Iraq e le montagne dell'Afghanistan rischiando la loro vita per noi. Ci sono madri e padri che rimangono svegli dopo che i loro figli sono andati a dormire e si domandano come riusciranno a rimborsare il mutuo, a pagare i conti dei medici o a risparmiare abbastanza per poter mandare i figli all'università.
Ci sono nuove energie da radunare, nuovi posti di lavoro da creare, nuove scuole da costruire e minacce da affrontare, alleanze da risanare. La strada che ci aspetta sarà lunga. La pendenza sarà ripida. Forse non ci arriveremo in un anno e nemmeno nell'arco di un mandato, ma, America, io non sono mai stato tanto fiducioso come questa notte che ci arriveremo. Ve lo prometto: noi, come popolo, ci arriveremo. Ci saranno ostacoli e false partenze. Molti non concorderanno con tutte le decisioni che prenderò come presidente, e sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma io sarò sempre sincero con voi sulle sfide che dovremo affrontare. Vi starò a sentire, specialmente quando non saremo d'accordo. E soprattutto vi chiederò di prendere parte all'opera di ricostruzione di questa nazione nell'unico modo che l'America abbia mai conosciuto nei suoi 221 anni di storia: una casa sull'altra, un mattone sull'altro, una mano incallita dalla fatica sull'altra. Quello che è cominciato 21 mesi fa in pieno inverno non può finire in questa notte d'autunno. Questa vittoria da sola non rappresenta il cambiamento che cerchiamo: è soltanto l'occasione per noi di realizzare quel cambiamento. E questo non accadrà se torneremo a com'erano le cose un tempo. Non accadrà senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, un nuovo spirito di sacrificio. E allora creiamo un nuovo spirito di patriottismo, di responsabilità, dove ognuno di noi decide di buttarsi nella mischia e impegnarsi di più, e di occuparci non solo di noi stessi ma gli uni degli altri. Ricordiamoci che se questa crisi finanziaria ci ha insegnato qualcosa, questo qualcosa è che Wall Street, la grande finanza, non può prosperare se Main Street, l'uomo della strada, patisce. In questo paese, ci alziamo o cadiamo come un'unica nazione: come un unico popolo. Resistiamo alla tentazione di ricadere nella vecchia faziosità, meschineria e immaturità che avvelena da così tanto tempo la nostra vita politica. Ricordiamo che fu un uomo di questo Stato il primo a portare il Partito repubblicano alla Casa Bianca, un partito fondato sui valori della fiducia nei propri mezzi, della libertà individuale e dell'unità nazionale. Questi sono valori che tutti condividiamo. E se questa notte il Partito democratico ha riportato una grande vittoria, lo facciamo con una parte di umiltà e con la determinazione a sanare le fratture che hanno ostacolato il nostro progresso. Come disse Lincoln a una nazione molto più divisa della nostra: «Noi non siamo nemici, ma amici: la passione può aver messo a dura prova i nostri legami, ma non deve spezzarli». E a quegli americani di cui ancora devo conquistarmi il sostegno dico: stanotte non ho conquistato il vostro voto, ma ascolto la vostra voce, ho bisogno del vostro aiuto e sarò anche il vostro presidente. E a tutti coloro che stanotte ci stanno guardando da altri paesi, da regge e parlamenti fino a coloro che stanno stretti intorno a una radio negli angoli più dimenticati del pianeta, dico: le nostre storie sono individuali, ma il nostro destino è comune e una nuova alba di leadership americana è a portata di mano. A coloro che vorrebbero distruggere il mondo dico: noi vi sconfiggeremo. A coloro che cercano pace e sicurezza dico: noi vi sosterremo. E a tutti coloro che si sono chiesti se il faro dell'America splende ancora come un tempo dico: questa notte vi abbiamo dimostrato una volta di più che la vera forza della nostra nazione non nasce dalla potenza delle nostre armi o dalla protata della nostra ricchezza, ma dalla forza costante dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e invincibile speranza. Questo è il vero talento dell'America, il fatto che l'America può cambiare. La nostra unione può essere perfezionata. E quello che abbiamo già ottenuto ci dà speranza per quello che possiamo e dobbiamo ottenere domani. In queste elezioni ci sono state molte novità assolute e molte storie che verranno raccontate per generazioni e generazioni. Ma una storia che ho in mente stanotte è quella di una donna che è andata a votare ad Atlanta. Assomiglia in tutto e per tutto ai milioni di altri individui che si sono messi in fila per far sentire la loro voce in queste elezioni, tranne che per un aspetto: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. Ann Nixon Cooper è nata appena una generazione dopo la fine della schiavitù: un'epoca in cui non c'erano macchine per le strade o aerei nei cieli; un'epoca in cui una come lei non poteva votare per due ragioni, perché era una donna e per il colore della sua pelle. E questa notte penso a tutto quello che ha visto nel corso del secolo che ha vissuto in America: l'angoscia e la speranza, la lotta e il progresso, i tempi in cui ci dicevano che non potevamo farcela e le persone che hanno tirato avanti fondandosi su quella professione di fede americana: «Sì, possiamo farcela».
In un'epoca in cui la voce delle donne veniva messa a tacere e le loro speranze venivano ignorate, Ann Nixon Cooper è vissuta per vedere le donne battersi per i propri diritti, far sentire la propria voce e ottenere il voto. Sì, possiamo farcela. Quando c'era disperazione nella regione delle Grandi Pianure e tutto il paese era attraversato dalla depressione, abbiamo visto una nazione sconfiggere la paura stessa con un New Deal, un nuovo patto, con nuovi posti di lavoro e un nuovo sentimento di uno scopo comune. Sì, possiamo farcela. Quando le bombe sono cadute nella nostra baia e la tirannia ha minacciato il mondo, Ann Nixon Cooper era lì a testimoniare come una generazione riuscì ad assurgere alla grandezza e a salvare la democrazia. Sì, possiamo farcela. Ann Nixon Cooper era lì per gli autobus a Montgomery, per gli idranti a Birgmingham, per il ponte di Selma e per un predicatore di Atlanta che diceva alla gente "We shall overcome", noi vinceremo. Sì, possiamo farcela. Un uomo è atterrato sulla Luna, un muro è crollato a Berlino, un mondo è stato collegato dalla nostra scienza e dalla nostra immaginazione. E quest'anno, in queste elezioni, Ann Nixon Cooper ha messo un dito su uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, attraverso i momenti migliori e le ore più cupe, lei sa che l'America può cambiare. Sì, possiamo farcela. Americani, abbiamo fatto tanta strada. Abbiamo visto tante cose. Ma c'è ancora moltissimo da fare. Perciò questa notte domandiamoci: se i nostri figli dovessero vivere tanto da vedere il prossimo secolo, se le mie figlie dovessero essere tanto fortunate da vivere tanto a lungo quanto Ann Nixon Cooper, quale cambiamento vedranno? Quali progressi avremo realizzato? Questa è la nostra occasione per rispondere a questo appello. Questo è il nostro momento. Questa è la nostra epoca: per rimettere la nostra gente al lavoro e aprire porte di opportunità per i nostri bambini; per riportare la prosperità e promuovere la causa della pace; per rivendicare il sogno americano e riaffermare quella verità fondamentale, che da molti siamo uno; che finché avremo vita avremo speranza: e quando ci troveremo di fronte al cinismo e al dubbio, e a quelli che ci dicono che non ce la possiamo fare, noi risponderemo con quella professione di fede immortale che riassume lo spirito di un popolo: sì, possiamo farcela. Grazie. Dio vi benedica. E che Dio benedica gli Stati Uniti d'America. October 24 malinconica Testo della canzone (lingua originale)
Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again Because a vision softly creeping left it's seeds while I was sleeping And the vision that was planted in my brain still remains, within the sounds of silence In restless dreams I walked alone, narrow streets of cobblestone 'neath the halo of a streetlamp I turned my collar to the cold and damp when my eyes were stabbed by the flash of a neon light split the night... and touched the sound of silence And in the naked light I saw ten thousand people maybe more people talking without speaking people hearing without listening people writing songs that voices never share noone dare, disturb the sound of silence Fools said I you do not know, silence like a cancer grows, hear my words that I might teach you take my arms that I might reach you but my words, like silent raindrops fell... and echoed the will of silence And the people bowed and prayed, to the neon god they made And the sign flashed out its warning in the words that it was forming And the sign said, "The words of the prophets are written on the subway walls, and tenement halls and whisper the sounds of silence. Testo della canzone (traduzione italiana)
Il Suono del Silenzio
Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora perché una visione che fa dolcemente rabbrividire ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione che è stata piantata nel mio cervello ancora persiste nel suono del silenzio Nei sogni agitati io camminavo solo attraverso strade strette e ciottolose nell'alone della luce dei lampioni sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon che attraversò la notte... e toccò il suono del silenzio E nella luce pura vidi migliaia di persone, o forse più persone che parlavano senza emettere suoni persone che ascoltavano senza udire persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio "Stupidi" io dissi, "voi non sapete che il silenzio cresce come un cancro ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi, aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi" Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio e la gente si inchinava e pregava al Dio neon che avevano creato. e l'insegna proiettò il suo avvertimento, tra le parole che stava delineando. e l'insegna disse "le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane e sui muri delle case popolari." E sussurrò nel suono del silenzio The Sound of Silence è il titolo di una delle canzoni più famose del duo statunitense Simon and Garfunkel. Fu scritta da Paul Simon in seguito all'assassinio del Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, avvenuta il 22 novembre 1963. Simon concepì la canzone come un modo di rappresentare il trauma provato da molti americani causato dall'improvvisa morte di un leader vigoroso e visionario. La canzone venne originariamente registrata come pezzo acustico per il primo album del duo, Wednesday Morning, 3 A.M., ma in seguito furono aggiunte le parti degli strumenti elettrici ed uscì come singolo. Il singolo scalò lentamente le classifiche e raggiunse il numero uno il giorno di Capodanno del 1966. La canzone fu quindi inclusa nell'album Sounds of Silence (1966).Nella canzone Paul Simon suona la chitarra acustica, mentre a cantare sono sia lui sia Art Garfunkel.Inizialmente la canzone era intitolata "The Sounds of Silence", ed è con questo nome che è apparsa sui primi album e sul singolo. Nelle raccolte successive il titolo fu cambiato in "The Sound of Silence". Entrambe le forme del nome sono presenti nel testo della canzone.Il brano fu usato nel film Il laureato, ed appare nei titoli iniziali, nella scena della piscina (esecuzione integrale) e durante la parte finale; inoltre, appare anche nel film Bobby, che narra di alcune persone che si trovavano nell'albergo dove Robert "Bobby" Kennedy fu ucciso, durante le 24 ore antecedenti il delitto. Nel film, la canzone appare dopo l'assassinio.Dopo aver registrato il loro primo album, il duo si sciolse e Simon si recò in Inghilterra per buona parte del 1965. La suonò spesso in alcuni concerti da solista, e la registrò per la seconda volta nel suo LP solista nel maggio 1965.Nel frattempo, il produttore di Simon and Garfunkel alla Columbia Records a New York, Tom Wilson, aveva appreso che la canzone aveva cominciato ad essere trasmessa alla radio a Boston, Massachusetts, Gainesville e a Cocoa Beach, Florida. Il 15 giugno 1965, subito dopo la registrazione di "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan, sovrappose alla traccia originale di Simon & Garfunkel parti di chitarra elettrica (suonata da Al Gorgoni), basso (Bob Bushnell), e batteria (Bobby Gregg), e ne fece un singolo senza aver nemmeno consultato Simon o Garfunkel. La canzone entrò nelle classifiche pop degli USA nel settembre 1965 ed iniziò la sua lenta ascesa.October 08 doccia fredda...ore 11e46
squilla il cell...
appare un numero....
gia immagginavo ki fosse!!!!
rispondo.
era pasqui ke mi dice ke oggi sarei ritornata a lavoro!!!
tutto l'entusiasmo è svanito!!!!
era un'anno ke mancavo!!
è stata una doccia fredda anke se mi piace andarci
ma nn ho avuto il tempo di focalizzare il tt!!!
e si ricomincia di nuovo!!!!
si ritorna alle mie origini!!!!!
nonostante tt sn felice xkè a me piace cm lavoro.........
ok a presto!! October 03 QUESTINARIO ...x chi non ha niente di meglio da fare....COPIATELO NEL VOSTRO BLOG ED EVIDENZIATE QUELLO CHE AVETE FATTO (azzurro)
1. Ho offerto da bere a tutti in un bar 24. Ho fumato erba 25. Ho guardato le stelle con un telescopio 66. Ho munto una mucca 72. Ho sognato di essere invisibile 93. Ho divorziato 135. Ho abortito 148. Ho ucciso animali
248. Sono stato con più persone lo stesso giorno 249. Ho ricevuto i complimenti per qualcosa che so fare molto bene 289. Sono stato raccomandato
October 01 GIORNATA TRES MAGNIFIQUE!!OLA GENTE, RIECCOMI!!!
KE DIRE???
SN FELICISSIMA...
STO FACENDO IL CORSO DI TRUCCO NN SAI KE SODDISFAZIONI
STO AVENDO!!
NN PENSAVO MI SAREBBE PIACIUTO COSì TANTO!!!
TROPPO BELLO, DAVVERO!!
POI LA NOSTRA INSEGNANTE E' DOLCISSIMA!!!
GRAZIE ENZA PER TUTTO QUELLO KE CI TRASMETTI...
OGGI NELLA PAUSA PRANZO SIAMO ANDATI
DAI FRATELLI LA BUFALA...
E PURE Lì ABBIAMO LASCIATO UNA SCIA DEL NOSTRO PASSAGGIO!!
IL PIZZAIULO KE GLI CASCANO LE PIZZE...
IL CAMERIERE IMBARAZZATO..
IL CUOCO KE GLI CASCANO I PIATTI!!!
MARO'...
SEMBRAVA KE NN AVESSERO MAI VISTO DELLE RAGAZZE!!
E UN PO' AVEVANO ANKE RAGIONE...
PERCHE' OGGI ERAVAMO TUTTE BELLISSIME!!!
E NN LO DICO TANTO PER DIRE!!!!
VI VOGLIO BENE A TUTTE!!!!! September 29 SIGNIFICATO DEL MIO NOMESTELLA
è un nome proprio di origine medievale
che veniva dato alle figlie per augurare loro
«la bellezza e lo splendore di una stella».
Ma è anche un nome dato al culto della Madonna
che è chiamata «Stella del mare» in un inno liturgico.
Come mai Stella del mare?
Perché la Madonna è guida e orientamento per il fedele
come la stella polare per i marinai.
Oggi Stella è un nome abbastanza diffuso
mentre è rarissimo il maschile Stello
così come il diminutivo Stellino che,
a dire il vero, non è molto adatto a un uomo,
mentre invece lo è per le donne che lo scelgono volentieri.
La Stella più celebre
della letteratura europea
è la protagonista di un'omonima opera teatrale di Wolfgang Goethe,
che lo scrittore tedesco scrisse nel 1776 come commedia
e poi riscrisse nel 1806 come tragedia.
L'onomastico si festeggia
l'11 maggio......
September 26 cuggi... scusa!!! l'ho copiato da te!!!ULTIMAMENTE
(ALEX BARONI)
Ultimamente, molti ricordi, sono nemici per me Io mi difendo, scrivo qualcosa per te Solo un incontro, solo un momento, mi rendo conto chi sei Nel tuo respiro, il mio destino sarà : Chi ti può amare più di me, chi ti conosce più di me Non mi dimentico lo sai, come potrei Chi ti può amare più di me, chi ti conosce più di me Se questa notte sognerai, io sto pensando a te. Ultimamente, scrivo più forte, sto convincendomi che Nelle mie storie ho dato la vita per te Passano i giorni, cambiano i sogni ma tu rimani perché Sei l’unica fame, l’unica sete che avrò Chi ti può amare più di me, chi ti conosce più di me Non mi dimentico lo sai, come potrei Chi ti può amare più di me, chi ti conosce più di me Se questa notte sognerai, io sto pensando a te. Non importa, tutto quello che farai Grido forte, la mia voce arriverà Non importa quanto tempo ci vorrà So che ti ritroverò Chi ti conosce più di me, chi ti può amare più di me Se questa notte sognerai, io sto pensando a te Se questa notte sognerai, io sto pensando a te September 23 scuseeccomi di nuovo...
è parecchio proprio ke nn aggiorno il mio blog...
tutta colpa dei troppi impegni!!
oggi ho iniziato il corso di trucco...
troppo figo!!!
sn ritornata a casa alle 17:30 dalle 8:00 ke ero fuori, ho fatto una tirata!!!!!
novità???
niente dicchè.. il solito, solo ke si avvicina sempre di più l'8 agosto.....
e io??
io....
mha nn saprei!!! August 25 in diretta dalla toscana... il pc è lentissimobuonasera a tutti...
eccomi in diretta dalla toscana!!!
sn arrivata qui giovedì e già mi sento di casa...
è troppo bello star qui.
nn sn stata un attimo ferma, sempre in giro!!!
giovedì si arrivò sul tardi, una doccia rilassante e poi a nanna.
venerdì mare a cala del leone e una visita veloce a livorno dopodicchè si va a trovare
il mio cuginetto.
di sera una nuova destinazione, si va a chiesina uzzanese de ci aspettano tt i parenti
del mio amore...
sabato, matrimonio di rosa e daniele.....
AUGURI SPOSI!!!!
domenica pranzo veloce e poi stazione montecatini/firenze
dove mi apetta il mio zietto caro ed ele...
si fa un firo a firenze....
bellissima, per una appassionata cm me di arte!!!
lunedi, (cioè oggi) si va prima a volterra e poi a san gimignano...
volevo ringraziare il mio zietto ke mi ha portato a fare tt sti giri..
TVTB August 20 partenzaciao ragazzi,
le tante attese vacanze sono arrivate anke x me....
ke bello!!!!
ieri sera concerto di gianluca capozzi a pietradeifusi,
un paesino nell'entroterra sannita..
marò p'c arrivà???!!!
cmq la serata è stata bellissima..
sn capitata sotto il palco..
avevo il mio gianluchino proprio davanti a me!!!
peccato ke nn riesco amettere i video ke ho fatto su quest'intervento..
ok, vi saluto a presto....
e buone vacanze a tutti August 12 .......E un poeta disse:
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